Tax Democracy

Stufo di non sapere mai quante tasse devi pagare?

Somma stipendio, partita IVA, affitti, RSU e dividendi in un solo calcolo, con ogni passaggio verificabile. Gratis, senza email.

Calcolare quante tasse paghi non dovrebbe richiedere un commercialista

La maggior parte dei calcolatori online fa una cosa sola: lo stipendio netto, oppure le tasse del forfettario, oppure la cedolare secca. Ma l'IRPEF è progressiva sul totale dei tuoi redditi: se oltre allo stipendio hai un affitto, una partita IVA o delle RSU, un calcolo parziale ti dà un numero sbagliato. E te ne accorgi solo a dichiarazione fatta, quando arriva il conguaglio.

TaxDemocracy somma tutti i tuoi redditi in un unico calcolo: lavoro dipendente, partita IVA in forfettario o ordinario, affitti, capital gain, RSU, dividendi. Applica scaglioni, addizionali, contributi e detrazioni nell'ordine giusto e ti mostra la trace completa, passaggio per passaggio, così puoi verificare ogni cifra. Gratis e senza lasciare l'email.

Come funziona la simulazione

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    Inserisci i tuoi redditi

    Stipendio lordo, fatturato di partita IVA, canoni di affitto, RSU, dividendi: aggiungi tutte le fonti, anche più di una.

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    Aggiungi detrazioni e famiglia

    Spese sanitarie, ristrutturazioni, fondo pensione, figli a carico: il simulatore le applica dove la legge lo consente.

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    Leggi il risultato, riga per riga

    Ottieni imposte, contributi e netto con il calcolo verificabile passo-passo. Cambia un dato e confronta gli scenari.

Selezione delle fonti di reddito nel simulatore fiscale TaxDemocracy
Scegli le tue fonti di reddito: stipendio, partita IVA, affitti, RSU e altro insieme.
Risultato del calcolo tasse: reddito netto annuale e ripartizione di imposte e contributi
Il risultato: netto annuale, tasse e contributi, con il dettaglio voce per voce.

Cosa puoi fare con Tax Democracy

Imposte

Qualsiasi sia la tua fonte di reddito, puoi calcolare le imposte e i contributi che dovrai pagare e confrontare tra loro varie opzioni per trovare la migliore per te.

Spese personali

Scopri tutte le detrazioni e le deduzioni alle quali potresti aver diritto e calcola il risparmio di imposte.

Hai altri redditi?

Aggiungi tutti i tuoi redditi per avere una fotografia completa e chiara della tua situazione reddituale e di quante tasse dovrai pagare.

Come si calcolano le tasse in Italia nel 2026

L'imposta principale sulle persone fisiche è l'IRPEF, che si applica per scaglioni. Dal 2026 le aliquote sono tre, con il secondo scaglione ridotto dal 35% al 33% dalla Legge di Bilancio:

  • 23% fino a 28.000 € di reddito imponibile
  • 33% da 28.000 a 50.000 €
  • 43% oltre 50.000 €

Le aliquote si applicano solo alla parte di reddito che ricade in ciascuno scaglione. Un esempio: con 32.000 € di imponibile paghi il 23% sui primi 28.000 € (6.440 €) e il 33% sui restanti 4.000 € (1.320 €), per un'IRPEF lorda di 7.760 €. Da qui si sottraggono le detrazioni (lavoro dipendente, figli a carico over 21, spese sanitarie al 19% sopra la franchigia di 129,11 €, ristrutturazioni al 50% sulla prima casa e 36% sulle altre) e si aggiungono l'addizionale regionale (dall'1,23% al 3,33% a seconda della regione) e quella comunale (fino allo 0,9%).

Esiste poi una no-tax area: per dipendenti e pensionati, sotto circa 8.500 € di reddito le detrazioni azzerano l'imposta. E prima ancora dell'IRPEF ci sono i contributi previdenziali, che per un dipendente valgono il 9,19% del lordo e riducono l'imponibile.

Un solo calcolo per tutti i tuoi redditi

Ogni categoria di reddito segue regole proprie, e qui i calcolatori parziali sbagliano:

  • Lavoro dipendente: entra nell'IRPEF, con contributi trattenuti in busta e detrazione da lavoro.
  • Partita IVA in forfettario: imposta sostitutiva al 15% (5% per i primi 5 anni) sul reddito calcolato col coefficiente di redditività. Resta fuori dall'IRPEF, ma i contributi INPS si pagano comunque.
  • Partita IVA in ordinario: il reddito si somma agli altri e sale negli scaglioni IRPEF.
  • Affitti: cedolare secca al 21% (10% a canone concordato) oppure regime ordinario, dove il canone si cumula con il resto.
  • Capital gain e dividendi: imposta sostitutiva al 26%, separata dall'IRPEF.
  • RSU: al vesting sono reddito di lavoro dipendente e si sommano allo stipendio; la vendita successiva genera plusvalenza al 26%.

Il punto critico è il cumulo: un secondo reddito IRPEF non parte da zero, parte dalla tua aliquota marginale. 10.000 € di affitto in regime ordinario, sommati a uno stipendio di 35.000 €, sono tassati al 33%, non al 23%. TaxDemocracy fa questo lavoro di incastro per te e ti mostra dove finisce ogni euro.

Dove puoi recuperare: detrazioni e deduzioni principali

Tra imposta lorda e imposta effettiva la differenza la fanno detrazioni e deduzioni. Le più rilevanti nel 2026:

  • Detrazione da lavoro dipendente o pensione: applicata in automatico, decresce al crescere del reddito.
  • Figli a carico: detrazione di 950 € per i figli dai 21 ai 30 anni; sotto i 21 c'è l'assegno unico, fuori dall'IRPEF.
  • Spese sanitarie: 19% sulla parte oltre 129,11 €.
  • Ristrutturazioni: 50% sulla prima casa, 36% sulle altre, in 10 quote annuali su un massimo di 96.000 €.
  • Previdenza complementare: i versamenti al fondo pensione sono deducibili fino a 5.164,57 € l'anno, e abbassano l'imponibile alla tua aliquota marginale.

Nel simulatore puoi inserire queste voci e vedere subito quanto cambia il risultato: a volte un versamento al fondo pensione fatto a dicembre vale più di quanto immagini.

Domande frequenti

Quante tasse pago su 30.000 € lordi da dipendente?
Indicativamente: circa 2.760 € di contributi INPS (9,19%), poi IRPEF e addizionali per circa 4.700-4.900 € a seconda di regione, comune e detrazioni. Il netto annuo si aggira sui 22.500 €. Sono stime: con figli a carico, spese detraibili o un'addizionale comunale diversa il numero cambia anche di centinaia di euro, per questo conviene fare il calcolo sui tuoi dati reali.
Perché il datore di lavoro mi trattiene più (o meno) del dovuto?
Le ritenute in busta paga sono un acconto calcolato mese per mese su una proiezione annua: a dicembre il conguaglio sistema le differenze. Se però hai altri redditi che il datore non conosce (un affitto, un secondo lavoro, una collaborazione), le ritenute risultano troppo basse e il saldo arriva con la dichiarazione. È il motivo più comune per cui ci si ritrova a pagare cifre inattese a giugno.
Ho stipendio e partita IVA (o un affitto): come si sommano le tasse?
Dipende dal regime. In forfettario la partita IVA paga la sua imposta sostitutiva e resta fuori dall'IRPEF; in regime ordinario il reddito si somma allo stipendio e viene tassato a partire dalla tua aliquota marginale, quindi al 33% o 43% e non al 23%. Lo stesso vale per gli affitti senza cedolare secca. Per vedere l'effetto combinato sui tuoi numeri, fai una simulazione: il cumulo è esattamente il caso in cui i calcolatori a reddito singolo sbagliano.
Come posso pagare meno tasse, legalmente?
Le leve concrete sono tre. Primo, usare le detrazioni a cui hai già diritto: sanitarie, ristrutturazioni, figli a carico. Secondo, le deduzioni: il fondo pensione toglie fino a 5.164,57 € dall'imponibile, con un risparmio pari alla tua aliquota marginale. Terzo, scegliere bene il regime quando la legge ti dà alternative: forfettario contro ordinario per la partita IVA, cedolare secca contro IRPEF per gli affitti. Confrontare gli scenari prima di decidere è il modo più rapido per capire quale conviene.
Il simulatore è davvero gratuito? Devo registrarmi?
Sì, è gratuito e non chiede email né registrazione. E non è una scatola nera: ogni risultato include la trace del calcolo, cioè la sequenza verificabile di scaglioni, detrazioni, addizionali e contributi applicati ai tuoi dati. Se vuoi controllare una cifra, puoi farlo riga per riga: fai una simulazione e apri il dettaglio.

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