Tax Democracy

Rientro dei cervelli 2026

Quanto guadagni davvero con il regime impatriati

Calcola il tuo stipendio netto con l'agevolazione impatriati e scopri quanto tieni in più rispetto al regime ordinario — anche decine di migliaia di euro l'anno.

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Come funziona l'agevolazione impatriati

Il regime impatriati (il "rientro dei cervelli") premia chi trasferisce la residenza fiscale in Italia per lavorarci: una parte del reddito di lavoro non viene tassata. Con il nuovo regime in vigore dal 2024 (D.Lgs. 209/2023) l'esenzione è del 50%, che sale al 60% per chi ha un figlio minore. In pratica l'IRPEF si calcola solo sulla metà (o sul 40%) del reddito.

Il vantaggio cresce con il reddito: più si guadagna, più la progressività dell'IRPEF pesa sull'ordinario, mentre l'impatriato resta su un'aliquota effettiva molto più bassa. Il calcolatore qui sopra ti dice il netto reale per il tuo regime e quanto tieni in più rispetto all'ordinario; i grafici e la tabella più in basso mostrano il confronto a ogni livello di stipendio.

Quanto rende il regime impatriati, in tre grafici

Confronto del netto annuo tra regime ordinario e impatriati (esenzione 50%, o 60% con figlio minore), per ogni livello di lordo da 40.000 a 250.000€ (2026, Roma). Più il reddito sale, più il vantaggio cresce.

1. Stipendio netto: ordinario vs impatriato

La forbice tra le linee è il vantaggio del regime. A 100.000€ lordi l’ordinario porta a casa 55.960 €, l’impatriato al 50% 77.345 €, al 60% 81.973 €.

OrdinarioImpatriato 50%Impatriato 60% (con figlio)

2. Quanto resti in tasca (in %)

L’ordinario scende con la progressività IRPEF; l’impatriato resta molto più in alto perché gran parte del reddito è esente. A 250.000€ l’ordinario trattiene il 53.6%, l’impatriato 50% il 76.2%.

OrdinarioImpatriato 50%Impatriato 60% (con figlio)
Curioso: la linea dell’impatriato smette di scendere intorno ai 122.000€ e poi risale un po’ (tocca il minimo del 75.9% verso 124.000 €). È l’effetto del massimale contributivo INPS (122.295€ nel 2026): superata quella soglia non si versa più il 9,19% di contributi, e ogni euro in più è colpito solo dall’IRPEF. Per l’ordinario è ancora il 43% pieno, quindi continua a scendere; per l’impatriato, che ha solo metà del reddito tassata, quell’IRPEF vale circa il 21,5% — così, tolto anche l’INPS, la percentuale che resti in tasca torna a salire.

3. Quanto guadagni in più ogni anno

La differenza di netto tra impatriato e ordinario: è quanto il rientro ti mette in tasca in più ogni anno, e cresce con il reddito. Al 50%: circa 21.384 € in più a 100.000€, fino a 56.383 € a 250.000€.

In più con impatriato 50%In più con impatriato 60%

La tabella: netto e risparmio a confronto

Netto annuo e mensile (su 13 mensilità) e quanto tieni in più rispetto al regime ordinario, per le due esenzioni impatriati.

LordoOrdinario
netto/anno
Impatriato 50%Impatriato 60% (con figlio)
netto/annonetto/mesein più/annonetto/annonetto/mesein più/anno
40.000 €27.487 €34.429 €2.648 €+6.942 €34.555 €2.658 €+7.068 €
60.000 €36.792 €50.352 €3.873 €+13.560 €52.269 €4.021 €+15.477 €
100.000 €55.960 €77.345 €5.950 €+21.384 €81.973 €6.306 €+26.013 €
150.000 €81.264 €114.033 €8.772 €+32.768 €120.586 €9.276 €+39.322 €
200.000 €107.649 €152.225 €11.710 €+44.576 €161.140 €12.395 €+53.491 €
250.000 €134.034 €190.418 €14.648 €+56.383 €201.694 €15.515 €+67.660 €

Stime su lavoratore dipendente, comune di Roma, anno 2026. Il netto effettivo varia con il comune (addizionali).

Esenzione 50% o 60%: la differenza

Con il regime introdotto dal 2024, la quota di reddito di lavoro che non concorre alla formazione dell'imponibile è:

  • 50% per la generalità degli impatriati;
  • 60% per chi ha almeno un figlio minore (o un figlio nato/adottato durante il periodo di agevolazione).

L'agevolazione si applica entro una soglia di reddito agevolabile di 600.000€ l'anno: sulla parte eccedente si torna alla tassazione ordinaria.

I requisiti principali

Per accedere al regime occorre, in sintesi: non essere stati residenti fiscali in Italia nei periodi richiesti prima del rientro, impegnarsi a mantenere la residenza in Italia per un periodo minimo, e svolgere l'attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano. Sono previste condizioni specifiche su titolo di studio/qualifica e sul rapporto con eventuali datori di lavoro esteri collegati. La verifica puntuale dei requisiti va sempre fatta con un professionista.

Quanto dura e su cosa si applica

L'agevolazione dura 5 anni (il primo anno di trasferimento e i quattro successivi), con possibili estensioni in presenza di figli minori o dell'acquisto di un immobile in Italia, secondo le regole del regime applicabile. Si applica ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e di lavoro autonomo prodotti in Italia; gli altri redditi (immobili, capitali, ecc.) restano tassati in modo ordinario.

Domande frequenti

Di quanto si abbassa la tassazione con il regime impatriati?
L'IRPEF si calcola solo sul 50% del reddito di lavoro (o sul 40%, cioè con esenzione 60%, se hai un figlio minore). L'effetto in euro cresce con il reddito: dal calcolatore e dalla tabella qui sopra vedi il netto e quanto tieni in più rispetto all'ordinario.
Conviene di più con un reddito alto?
Sì: poiché l'IRPEF ordinaria è progressiva (fino al 43%), più si guadagna più pesa, mentre l'impatriato tassa solo metà del reddito. Per questo il risparmio annuo cresce e può superare i 50.000€ a 250.000€ di lordo.
L'agevolazione vale anche per le partite IVA?
Il regime si applica ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e di lavoro autonomo prodotti in Italia. Questo calcolatore stima il caso del lavoro dipendente; per il lavoro autonomo le regole di base sono analoghe ma il calcolo dei contributi cambia.
Per quanti anni si applica?
Di norma per 5 anni (anno di trasferimento + 4 successivi), con possibili estensioni in presenza di figli minori o dell'acquisto di un'abitazione in Italia, secondo il regime applicabile.