Contributi commercialisti — CNPADC 2026
Quanto paga di contributi un dottore commercialista? Soggettivo CNPADC al 12%, integrativo e minimi 2026
TaxDemocracy calcola i contributi CNPADC e l'imposta del commercialista (forfettario o IRPEF) in un unico simulatore, con la proiezione dei prossimi 5 anni.
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Apri il simulatore →I contributi del commercialista: tre voci diverse, e i minimi si pagano anche a fatturato zero
Se sei un dottore commercialista iscritto all'Albo con partita IVA, la CNPADC ti chiede tre cose: il contributo soggettivo, pari al 12% del reddito professionale netto; il contributo integrativo, il 4% che addebiti in fattura ai clienti sul volume d'affari; e il contributo di maternità, una quota fissa di 77,09 euro. I primi due hanno un minimo che prescinde dal fatturato: nel 2026 sono 3.180 euro di soggettivo e 954 di integrativo. Sommando tutto, l'anno parte da 4.211 euro anche se hai emesso una sola fattura.
Il punto che i calcolatori di contributi ignorano è che la CNPADC non vive da sola: i contributi versati si deducono dal reddito, quindi cambiano l'imposta, che a sua volta dipende dal regime (forfettario al 15% o 5%, oppure IRPEF a scaglioni). E nei primi cinque anni entra in gioco l'esonero per i nuovi iscritti, che per gli under 35 azzera entrambi i minimi. Qui sotto trovi le regole 2026 con un esempio su 40.000 euro di fatturato; per i tuoi numeri esatti, il simulatore mette insieme imposta e cassa in un colpo solo.
Come funziona il calcolo su TaxDemocracy
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Inserisci il fatturato previsto e il regime fiscale (forfettario o ordinario): il coefficiente di redditività per i commercialisti è il 78%.
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Il simulatore calcola contributo soggettivo e maternità con i minimi 2026, deduce i contributi dal reddito e ci calcola sopra l'imposta sostitutiva o l'IRPEF con le addizionali.
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Vedi il netto che ti resta e la proiezione sui prossimi 5 anni, anno per anno. Senza registrazione e senza lasciare l'email.
I contributi CNPADC a confronto, in due grafici
Calcolati con le regole 2026, ipotizzando il coefficiente di redditività del 78% per la professione (reddito = fatturato × 78%).
1. Cosa paghi tu e cosa addebiti in fattura
Soggettivo (12%) più maternità restano a tuo carico; l’integrativo (4%) lo addebiti al cliente in fattura. Entrambi hanno un minimo — 3.180 € di soggettivo, 954 € di integrativo — che si paga anche a fatturato quasi zero: è il pavimento piatto a sinistra del grafico.
2. Under 35 vs iscritto standard
Chi si iscrive prima dei 35 anni, nei primi 5 anni, è esonerato da entrambi i minimi: versa il 12% solo sul reddito effettivo e il 4% solo sul fatturato. Così la linea non ha pavimento e parte da quasi zero, mentre l’iscritto standard parte comunque dai 3.180 € di minimo soggettivo. (Chi si iscrive dopo i 35 anni, nei primi 5 anni, è esonerato dal solo minimo soggettivo.)
Soggettivo 12% (min. 3.180 €), integrativo 4% (min. 954 €), maternità 77 €. Under 35 nei primi 5 anni: esonero dai minimi, si versa il 12% sul reddito effettivo. La maternità è una quota fissa. Valori 2026, stima.
Quanto versi a CNPADC: tre scenari di fatturato
Contributi in regime forfettario (reddito = fatturato × 78%), iscritto standard.
| Fatturato | A tuo carico | Integrativo | Totale cassa |
|---|---|---|---|
| 25.000 € | 3.257 € | 1.000 € | 4.257 € |
| 40.000 € | 3.821 € | 1.600 € | 5.421 € |
| 60.000 € | 5.693 € | 2.400 € | 8.093 € |
A tuo carico = soggettivo + maternità. L’integrativo è addebitato in fattura al cliente. Sul totale il netto dipende anche dall’imposta: usa il calcolatore sopra.
Contributi del commercialista: soggettivo, integrativo e maternità su 40.000 € di fatturato
Prendiamo un commercialista in regime forfettario che fattura 40.000 euro l'anno, iscritto da più di 5 anni (quindi senza esonero nuovi iscritti). Il coefficiente di redditività per la professione è il 78%, perciò il reddito su cui si calcola il soggettivo è 31.200 euro.
- Contributo soggettivo: 12% di 31.200 = 3.744 euro. È sopra il minimo di 3.180, quindi si paga l'importo pieno.
- Contributo integrativo: 4% di 40.000 = 1.600 euro. Questo però lo addebiti in fattura: lo versano i tuoi clienti, tu lo incassi e lo riversi alla CNPADC. Non è reddito e non ci paghi imposte sopra.
- Maternità: 77,09 euro fissi, uguali per tutti.
Di tasca tua escono quindi circa 3.821 euro (soggettivo più maternità); l'integrativo transita dal tuo conto ma il costo è del committente. I minimi si versano in due rate nel corso dell'anno, con il conguaglio l'anno successivo.
Il conto completo include l'imposta: sui 31.200 euro di reddito forfettario, dedotti i 3.821 di contributi versati, restano 27.379 euro imponibili. Al 15% fanno circa 4.107 euro; con l'aliquota startup al 5%, circa 1.369. In totale, tra cassa e fisco, su 40.000 euro fatturati te ne restano in mano tra 31.500 e 34.500 a seconda dell'aliquota.
Commercialista under 35: l'esonero CNPADC dei primi cinque anni
I minimi — 3.180 di soggettivo e 954 di integrativo — sono lo scoglio dei primi anni, ma la CNPADC prevede un'agevolazione importante per chi si iscrive da poco.
Chi si iscrive prima dei 35 anni è esonerato, per i primi cinque anni, da entrambi i minimi: versa solo il 12% sul reddito professionale effettivo e il 4% sul fatturato realmente prodotto. Se in un anno il reddito è basso, i contributi scendono in proporzione; se è zero, si versa solo la maternità. È la ragione per cui, nel secondo grafico qui sotto, la linea dell'under 35 non ha pavimento e parte da quasi zero, mentre l'iscritto standard parte comunque dai 3.180 euro di minimo soggettivo.
Chi si iscrive dopo i 35 anni ha un'agevolazione più contenuta: nei primi cinque anni è esonerato dal solo minimo soggettivo (versa il 12% sull'effettivo), ma resta dovuto il minimo integrativo di 954 euro. In entrambi i casi l'esonero riguarda i minimi, non le aliquote: sopra la soglia si torna a versare le percentuali piene.
Commercialista in forfettario e CNPADC: compatibili, ma niente riduzione del 35%
Sul forfettario circola un equivoco frequente: la riduzione contributiva del 35% di cui parlano molte guide riguarda solo artigiani e commercianti iscritti all'INPS. Chi è iscritto alla CNPADC non c'entra nulla con quella misura: i contributi di cassa si pagano per intero, forfettario o meno. Il regime resta comunque conveniente per molti commercialisti, per via dell'aliquota al 15% (5% per i primi 5 anni di attività nuova) e della contabilità ridotta all'osso.
Due dettagli che fanno la differenza in dichiarazione. Primo: il contributo integrativo del 4% addebitato in fattura non concorre né al reddito né al limite di 85.000 euro del forfettario, a differenza della rivalsa INPS 4% dei professionisti senza cassa, che invece è un compenso a tutti gli effetti. Secondo: il contributo soggettivo e la maternità versati nell'anno si deducono dal reddito forfettario nel quadro LM, prima di calcolare l'imposta sostitutiva; su circa 3.800 euro di contributi, al 15% valgono quasi 600 euro di imposta in meno.
L'incastro tra coefficiente al 78%, deduzione dei contributi e aliquota agevolata rende il calcolo a mano scivoloso. Il simulatore fa i passaggi nell'ordine giusto e ti mostra anche cosa succede quando l'aliquota passa dal 5% al 15%.
Domande frequenti
Quanto paga di contributi un commercialista il primo anno di partita IVA?
Un commercialista deve versare i minimi CNPADC anche senza fatturato?
Il contributo integrativo CNPADC del 4% lo paga il commercialista o il cliente?
Un commercialista può stare nel regime forfettario con la CNPADC?
I contributi CNPADC del commercialista sono deducibili dalle tasse?
Approfondimenti collegati
Fonti: regolamento CNPADC, minimi 2026 (cnpadc.it). Stima da verificare con un commercialista; non è consulenza.
