Contributi Inarcassa — ingegneri e architetti 2026
Quanto paga di contributi Inarcassa un ingegnere o architetto? Soggettivo al 14,5%, integrativo e minimi 2026
TaxDemocracy calcola contributi di cassa e imposta (forfettario o IRPEF) in un unico simulatore, con la proiezione dei prossimi 5 anni.
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Apri il simulatore →I contributi Inarcassa dell'ingegnere e dell'architetto: tre voci diverse, e i minimi si pagano anche a fatturato zero
Se sei un ingegnere o un architetto iscritto all'albo con partita IVA, Inarcassa ti chiede tre cose: il contributo soggettivo, pari al 14,5% del reddito professionale netto fino a 145.550 euro; il contributo integrativo, il 4% che addebiti in fattura ai clienti sul volume d'affari; e il contributo di maternità e paternità, una quota fissa di 91 euro. Ciascuno dei primi due ha un minimo che prescinde dal fatturato: nel 2026 sono 2.785 euro di soggettivo e 850 di integrativo. Sommando tutto, l'anno parte da 3.726 euro anche se hai emesso una sola fattura.
Il punto che i calcolatori di contributi ignorano è che Inarcassa non vive da sola: i contributi versati si deducono dal reddito, quindi cambiano l'imposta, che a sua volta dipende dal regime (forfettario al 15% o 5%, oppure IRPEF a scaglioni). E nei primi anni entrano in gioco lo sconto under 35 e la deroga al minimo, che possono più che dimezzare il conto. Qui sotto trovi le regole 2026 con un esempio su 40.000 euro di fatturato; per i tuoi numeri esatti, il simulatore mette insieme imposta e cassa in un colpo solo.
Come funziona il calcolo su TaxDemocracy
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Inserisci il fatturato previsto, il regime fiscale (forfettario o ordinario) e da quanti anni sei iscritto a Inarcassa: età e anzianità servono per applicare le agevolazioni giovani, se ti spettano.
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Il simulatore calcola contributo soggettivo, integrativo e maternità con i minimi 2026, deduce i contributi dal reddito e ci calcola sopra l'imposta sostitutiva o l'IRPEF con le addizionali.
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Vedi il netto che ti resta e la proiezione sui prossimi 5 anni, anno per anno, con saldi e acconti. Senza registrazione e senza lasciare l'email.
I contributi Inarcassa a confronto, in due grafici
Calcolati con le regole 2026, ipotizzando il coefficiente di redditività del 78% per la professione (reddito = fatturato × 78%).
1. Cosa paghi tu e cosa addebiti in fattura
Soggettivo (14,5%) più maternità restano a tuo carico; l’integrativo (4%) lo addebiti al cliente in fattura. Entrambi hanno un minimo — 2.785 € di soggettivo, 850 € di integrativo — che si paga anche a fatturato quasi zero: è il pavimento piatto a sinistra del grafico.
2. Under 35 vs iscritto standard
Chi si iscrive prima dei 35 anni paga, per i primi 5 anni, il soggettivo al 7,25% e con i minimi ridotti a un terzo (928 € invece di 2.785 €). La distanza tra le due linee è tutta a sinistra: lo sconto conta proprio quando il fatturato è basso.
Soggettivo 14,5% (min. 2.785 €, tetto reddito 145.550 €), integrativo 4% (min. 850 €), maternità 91 €. Under 35: soggettivo 7,25% (min. 928,33 €) per i primi 5 anni. La maternità è una quota fissa. Valori 2026, stima.
Quanto versi a Inarcassa: tre scenari di fatturato
Contributi in regime forfettario (reddito = fatturato × 78%), iscritto standard.
| Fatturato | A tuo carico | Integrativo | Totale cassa |
|---|---|---|---|
| 25.000 € | 2.919 € | 1.000 € | 3.919 € |
| 40.000 € | 4.615 € | 1.600 € | 6.215 € |
| 60.000 € | 6.877 € | 2.400 € | 9.277 € |
A tuo carico = soggettivo + maternità. L’integrativo è addebitato in fattura al cliente. Sul totale il netto dipende anche dall’imposta: usa il calcolatore sopra.
Contributi Inarcassa di ingegneri e architetti: soggettivo, integrativo e maternità su 40.000 € di fatturato
Prendiamo un architetto in regime forfettario che fattura 40.000 euro l'anno, iscritto da più di 5 anni (quindi senza agevolazioni giovani). Il coefficiente di redditività per la professione è il 78%, perciò il reddito su cui si calcola il soggettivo è 31.200 euro.
- Contributo soggettivo: 14,5% di 31.200 = 4.524 euro. È sopra il minimo di 2.785, quindi si paga l'importo pieno: i minimi a giugno e settembre, il conguaglio entro il 31 dicembre dell'anno successivo.
- Contributo integrativo: 4% di 40.000 = 1.600 euro. Questo però lo addebiti in fattura: lo versano i tuoi clienti, tu lo incassi e lo riversi a Inarcassa. Non è reddito e non ci paghi imposte sopra.
- Maternità/paternità: 91 euro fissi, uguali per tutti.
Di tasca tua escono quindi circa 4.615 euro (soggettivo più maternità); l'integrativo transita dal tuo conto ma il costo è del committente. I minimi si versano in due rate di pari importo, 30 giugno e 30 settembre, oppure in sei rate bimestrali. Oltre i 145.550 euro di reddito il soggettivo si ferma: sulla parte eccedente non è dovuto.
Il conto completo include l'imposta: sui 31.200 euro di reddito forfettario, dedotti i 4.615 di contributi versati, restano 26.585 euro imponibili. Al 15% fanno circa 3.988 euro; con l'aliquota startup al 5%, circa 1.329. In totale, tra cassa e fisco, su 40.000 euro fatturati te ne restano in mano tra 31.000 e 34.000 a seconda dell'aliquota.
Ingegnere o architetto under 35: minimi, deroga e sconto sui primi anni
I minimi sono il vero scoglio dei primi anni: 3.726 euro nel 2026 prescindono dal fatturato. Ci sono però due strade per alleggerirli.
La prima è la deroga al minimo soggettivo: se prevedi un reddito professionale sotto i 19.207 euro, puoi chiedere a Inarcassa (la domanda si presenta online entro fine maggio) di non versare il minimo di 2.785 euro e pagare invece il 14,5% del solo reddito effettivo, a conguaglio l'anno dopo. Con 8.000 euro di reddito verseresti 1.160 euro invece di 2.785. Restano dovuti l'integrativo minimo di 850 euro e i 91 di maternità. Attenzione: l'anno in deroga pesa meno ai fini della pensione, in proporzione a quanto versato, a meno di integrare in seguito.
La seconda è l'agevolazione giovani: chi si iscrive prima dei 35 anni paga, per i primi 5 anni, il soggettivo con aliquota dimezzata al 7,25% e i minimi ridotti a un terzo: 928,33 euro di soggettivo e 283,33 di integrativo nel 2026. Il primo anno di un under 35 parte quindi da circa 1.303 euro, non da 3.726. L'aliquota del 4% in fattura resta invece piena. La riduzione vale solo se il reddito non supera la media degli iscritti (circa 46.300 euro); chi resta iscritto e versa per almeno 25 anni recupera gli anni scontati con una contribuzione figurativa, quindi lo sconto non si paga per forza con una pensione più magra.
Ingegnere o architetto in forfettario con Inarcassa: compatibili, ma niente riduzione del 35%
Sul forfettario circola un equivoco frequente: la riduzione contributiva del 35% di cui parlano molte guide riguarda solo artigiani e commercianti iscritti all'INPS. Chi è iscritto a Inarcassa non c'entra nulla con quella misura: i contributi di cassa si pagano per intero, forfettario o meno. Il regime resta comunque conveniente per molti ingegneri e architetti, per via dell'aliquota al 15% (5% per i primi 5 anni di attività nuova) e della contabilità ridotta all'osso.
Due dettagli che fanno la differenza in dichiarazione. Primo: il contributo integrativo del 4% addebitato in fattura non concorre né al reddito né al limite di 85.000 euro del forfettario, a differenza della rivalsa INPS 4% dei professionisti senza cassa, che invece è un compenso a tutti gli effetti. Su 40.000 euro di fatturato puoi quindi incassare 41.600 senza erodere il plafond. Secondo: i contributi obbligatori versati nell'anno (soggettivo, maternità ed eventuali minimi integrativi rimasti a tuo carico) si deducono dal reddito forfettario nel quadro LM, prima di calcolare l'imposta sostitutiva. È una deduzione che molti dimenticano e che su 4.600 euro di contributi vale quasi 700 euro di imposta in meno al 15%.
L'incastro tra coefficiente al 78%, deduzione dei contributi e aliquota agevolata rende il calcolo a mano scivoloso. Il simulatore fa i passaggi nell'ordine giusto e ti mostra anche cosa succede quando l'aliquota passa dal 5% al 15%.
Domande frequenti
Quanto paga di Inarcassa un ingegnere o architetto il primo anno di partita IVA?
Un ingegnere o architetto deve versare i minimi Inarcassa anche senza fatturato?
Il contributo integrativo Inarcassa del 4% lo paga il professionista o il cliente?
Un ingegnere o architetto può stare nel forfettario con Inarcassa?
I contributi Inarcassa di ingegneri e architetti sono deducibili dalle tasse?
Approfondimenti collegati
Fonti: regolamento Inarcassa, aliquote e minimi 2026 (inarcassa.it). Stima, non sostituisce la consulenza di un professionista.
