Assegno unico 2026: importi, tabelle ISEE e calendario pagamenti
Importi da 58,30 a 203,80 euro al mese per figlio minore, tabelle per fascia ISEE, tutte le maggiorazioni e il calendario dei pagamenti INPS del 2026, mese per mese. Aggiornato alla circolare INPS 81 del 24 luglio 2026, che ha abrogato il requisito dei due anni di residenza.

Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2026.
L'assegno unico 2026 vale tra 58,30 € e 203,80 € al mese per ogni figlio minore, e il prossimo accredito è previsto per il 18-19 agosto. Qui trovi entrambi i numeri, con la tabella per fascia ISEE, tutte le maggiorazioni e il calendario mese per mese fino a dicembre.
Una novità che pochi hanno registrato: il 24 luglio 2026 l'INPS, l'Istituto nazionale della previdenza sociale, ha pubblicato la circolare n. 81, che riscrive i requisiti di accesso. Il vincolo dei due anni di residenza non esiste più.
Quanto spetta di assegno unico nel 2026?
Nel 2026 l'assegno unico spetta da 203,80 € a 58,30 € al mese per ogni figlio minorenne, e da 99,10 € a 29,10 € per ogni figlio tra i 18 e i 20 anni. Dipende dall'ISEE, l'indicatore della situazione economica equivalente: il massimo fino a 17.468,51 €, il minimo oltre 46.582,71 €.
Rispetto al 2025 gli importi sono cresciuti dell'1,4%, la variazione ISTAT applicata dal 1° gennaio 2026 a importi, maggiorazioni e soglie ISEE (circolare INPS 7/2026).
Due cose da tenere a mente:
- L'assegno non si perde mai: è universale, e anche senza ISEE resta il minimo di 58,30 € per figlio minore.
- Le soglie che contano sono due: sotto 17.468,51 € prendi il massimo, sopra 46.582,71 € il minimo.
Per il numero esatto della tua situazione, calcola il tuo assegno unico 2026 con il simulatore: tiene conto di ISEE, età dei figli e maggiorazioni.
Qual è la tabella degli importi assegno unico 2026 per fascia ISEE?
La tabella ufficiale 2026 ha oltre 250 fasce ISEE, con scatti di circa 116 € l'una: da una fascia all'altra l'importo per figlio minore cambia di circa 60 centesimi, non a gradini larghi. Questi sono i valori delle fasce principali, per figlio minore e per figlio tra 18 e 20 anni.
| Fascia ISEE 2026 (€) | Figlio minore | Figlio 18-20 anni |
|---|---|---|
| fino a 17.468,51 | 203,80 | 99,10 |
| 20.030,58 – 20.147,02 | 190,30 | 92,50 |
| 25.038,22 – 25.154,66 | 165,40 | 80,50 |
| 30.045,86 – 30.162,31 | 140,30 | 68,40 |
| 35.053,50 – 35.169,94 | 115,30 | 56,40 |
| 40.061,15 – 40.177,59 | 90,20 | 44,40 |
| 45.068,78 – 45.185,23 | 65,20 | 32,50 |
| oltre 46.582,71 o senza ISEE | 58,30 | 29,10 |
Importi mensili per figlio. Per un figlio con disabilità l'importo è quello dei minorenni, a qualsiasi età.
Con l'ISEE scendono anche due maggiorazioni:
| Fascia ISEE 2026 (€) | Dal 3° figlio | 2° percettore di reddito |
|---|---|---|
| fino a 17.468,51 | 99,10 | 34,90 |
| 20.030,58 – 20.147,02 | 91,60 | 31,60 |
| 25.038,22 – 25.154,66 | 77,50 | 25,80 |
| 30.045,86 – 30.162,31 | 63,50 | 19,80 |
| 35.053,50 – 35.169,94 | 49,40 | 13,80 |
| 40.061,15 – 40.177,59 | 35,50 | 7,70 |
| 45.068,78 – 45.185,23 | 21,50 | 1,60 |
| oltre 46.582,71 o senza ISEE | 17,40 | — |
Anche questi sono valori mensili per figlio: il bonus per il secondo percettore spetta per ogni figlio minore e si azzera da 46.466,27 € di ISEE. Le maggiorazioni per disabilità e per madre under 21 non compaiono: sono costanti su tutte le fasce.

Per il valore preciso della tua fascia, calcola il tuo assegno unico 2026 con il simulatore invece di interpolare a occhio.
Dove scaricare la tabella assegno unico 2026 in PDF?
La tabella integrale è l'Allegato 1 alla circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026: scarica il PDF ufficiale INPS. Contiene tutte le fasce ISEE riga per riga, con importi e maggiorazioni.
Usalo quando ti serve la certezza del valore della tua fascia esatta. Le tabelle che girano sui social sono spesso arrotondate o di annate precedenti: se un numero non coincide con l'allegato, vince l'allegato.
Quali maggiorazioni aumentano l'assegno unico 2026?
Oltre all'importo base ci sono sei maggiorazioni in tabella: tre per la disabilità del figlio, una dal terzo figlio in poi, una per le madri under 21 e il bonus quando entrambi i genitori lavorano. Fuori tabella se ne aggiungono altre tre, legate all'età dei figli e alla numerosità del nucleo.
Maggiorazioni per disabilità (per figli under 21, importo fisso su tutte le fasce):
| Condizione | Maggiorazione mensile |
|---|---|
| Non autosufficienza | 122,30 € |
| Disabilità grave | 110,60 € |
| Disabilità media | 99,10 € |
Le altre maggiorazioni:
- Dal terzo figlio: da 99,10 € a 17,40 € al mese per ciascun figlio oltre il secondo, in funzione dell'ISEE.
- Madre di età inferiore a 21 anni: 23,30 € al mese per ciascun figlio, a qualsiasi ISEE.
- Entrambi i genitori con reddito da lavoro: da 34,90 € a 0 € per ciascun figlio minore, si azzera nelle ultime fasce.
- Figli sotto un anno: importo aumentato del 50% fino al primo compleanno.
- Figli da 1 a 3 anni nei nuclei con almeno tre figli e ISEE fino a 46.582,71 €: importo aumentato del 50%.
- Nuclei con almeno quattro figli: maggiorazione forfettaria di 150 € al mese per nucleo, non per figlio.
Una precisazione, perché continua a generare domande: la maggiorazione transitoria, quella che compensava chi ci perdeva rispetto ad assegni familiari e detrazioni, valeva per le prime tre annualità ed è stata pagata fino a febbraio 2025. Nel 2026 non esiste più.
Quando arriva l'assegno unico di agosto 2026?
L'assegno unico di agosto 2026 viene accreditato il 18 e 19 agosto per chi ha già una domanda attiva che non ha subito variazioni. Le date sono state fissate dall'INPS con il messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025 e non sono state modificate.
Per settembre 2026 le date annunciate sono 21 e 22 settembre.
Quali sono le date di pagamento dell'assegno unico nel 2026, mese per mese?
L'INPS accredita l'assegno unico su due giorni consecutivi nella seconda metà di ogni mese, con l'eccezione di dicembre, anticipato per le festività. Il calendario qui sotto è quello ufficiale e vale per le prestazioni già in corso che non hanno subito variazioni: se la tua posizione è cambiata, la data può essere diversa.
| Mese 2026 | Date di accredito | Stato |
|---|---|---|
| Gennaio | 21-22 gennaio | Pagato |
| Febbraio | 19-20 febbraio | Pagato |
| Marzo | 19-20 marzo | Pagato |
| Aprile | 20-21 aprile | Pagato |
| Maggio | 20-21 maggio | Pagato |
| Giugno | 18-19 giugno | Pagato |
| Luglio | 20-21 luglio | Pagato |
| Agosto | 18-19 agosto | Prossimo pagamento |
| Settembre | 21-22 settembre | In calendario |
| Ottobre | 21-22 ottobre | In calendario |
| Novembre | 19-20 novembre | In calendario |
| Dicembre | 16-17 dicembre | In calendario |
Fonte: messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025. Ultimo controllo: 27 luglio 2026.
Non esiste una norma che fissi il giorno dell'accredito: l'INPS pubblica il calendario con un messaggio a fine anno precedente. Se il tuo accredito non cade in queste date, la ragione è quasi sempre una di queste tre:
- È la tua prima rata: per le domande nuove il primo pagamento arriva di norma nell'ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione.
- Hai avuto un conguaglio: chi ha aggiornato l'ISEE o comunicato una variazione del nucleo riceve gli importi di conguaglio, a credito o a debito, insieme alla rata.
- La valuta bancaria è slittata: a cavallo di un fine settimana la disponibilità sul conto può spostarsi al primo giorno lavorativo. È prassi delle banche, non una regola INPS.
Perché l'importo dell'assegno unico cambia da un mese all'altro?
L'importo cambia quando cambia qualcosa nei dati su cui è calcolato: un nuovo ISEE, una variazione del nucleo, il compimento di un'età che fa scattare o cadere una maggiorazione. A questi si aggiungono i conguagli, che recuperano o restituiscono le differenze dei mesi precedenti.
Nel 2026 ci sono state due cause in più:
- Gli importi rivalutati dell'1,4% sono partiti da febbraio, e gli adeguamenti di gennaio sono stati corrisposti da marzo: per molti nuclei la rata di marzo è stata più alta del solito.
- Da marzo si applica il nuovo ISEE per le prestazioni familiari, di cui parliamo sotto. Gennaio e febbraio sono stati calcolati sull'ISEE valido al 31 dicembre 2025.
Un effetto riguarda i mesi da agosto in avanti: le domande presentate dal 21 aprile 2026 sono state lavorate in via provvisoria e l'INPS verificherà le mensilità da maggio 2026, con posizioni confermate o ridefinite e somme a credito o indebiti da recuperare. Se vedi un importo insolito a parità di ISEE, di solito è questa rilavorazione.
Chi ha diritto all'assegno unico nel 2026?
Hanno diritto all'assegno unico i nuclei con figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di età se il figlio ha una disabilità), a condizione che il richiedente abbia un titolo di soggiorno tra quelli previsti, paghi le imposte sui redditi in Italia e sia residente e domiciliato in Italia oppure vi lavori.
È su questo terzo punto che nel 2026 sono cambiate le regole. Con la circolare n. 81 del 24 luglio 2026 l'INPS ha recepito l'art. 7-bis del DL 19/2026, in vigore dal 21 aprile 2026:
- Il requisito dei due anni di residenza in Italia è abrogato. Fino ad aprile serviva la residenza biennale, anche non continuativa, oppure un contratto di lavoro di almeno sei mesi.
- Basta lavorare in Italia, anche senza risiedervi: vale un contratto subordinato o un'attività autonoma con iscrizione a una gestione previdenziale obbligatoria italiana e contributi in regola. Per chi non risiede, l'assegno è commisurato alla durata effettiva dell'attività svolta in Italia.
- Contano anche i figli residenti in un altro Stato UE se fiscalmente a carico: l'estensione vale ai soli fini dell'assegno e non cambia la composizione del nucleo ai fini ISEE.
- Per i familiari di cittadini UE non serve più la titolarità formale del diritto di soggiorno.

Per i figli tra 18 e 20 anni il diritto non è automatico: servono un reddito complessivo annuo non superiore a 8.000 € e una delle condizioni previste dalla norma, cioè studio o corso di laurea, tirocinio o lavoro, iscrizione come disoccupato, servizio civile universale.
Può presentare la domanda il genitore che esercita la responsabilità genitoriale, anche non convivente, gli affidatari, i tutori, gli amministratori di sostegno e il figlio maggiorenne. Fratelli, nonni e zii no, senza un titolo giuridico.
Una nota per chi non è cittadino italiano: al 27 luglio 2026 la scheda-servizio dell'INPS elenca ancora i due anni di residenza tra i requisiti. Se una domanda ti è stata respinta per quel motivo, ha senso ripresentarla.
Cosa cambia se non presenti l'ISEE?
Senza un ISEE valido l'assegno unico viene erogato agli importi minimi: 58,30 € al mese per figlio minore e 29,10 € per figlio tra 18 e 20 anni. Non lo perdi, ma prendi la cifra più bassa della tabella, esattamente come chi ha un ISEE oltre 46.582,71 €.
Lo stesso vale se l'ISEE risulta con omissioni o difformità o discordanze con gli archivi: l'assegno è pagato al minimo, e puoi regolarizzare con una nuova DSU (dichiarazione sostitutiva unica) o la documentazione richiesta entro il 31 dicembre. Dopo la regolarizzazione l'importo viene rideterminato e integrato.
Vale la pena saperlo: l'assegno unico non concorre al reddito complessivo IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) e viene sottratto dal tuo ISEE quando l'INPS lo confronta con le soglie dell'assegno. Non si mangia da solo. Per capire come il reddito da lavoro entra nell'ISEE parti dal calcolo dello stipendio netto; se il reddito è da partita IVA, dal regime forfettario e dai contributi INPS per la partita IVA.
Come si richiede l'assegno unico e entro quando?
Se la tua domanda dell'anno precedente è in stato "accolta", non devi rifarla: il rinnovo è automatico. Devi solo comunicare le variazioni, cioè la scheda di un figlio appena nato e l'aggiornamento della scheda dei figli che compiono 18 anni.
Se invece devi presentarla per la prima volta, i canali sono quattro:
- Portale INPS, con SPID di livello 2 o superiore, CIE 3, CNS oppure identità digitale europea eIDAS, nel percorso Sostegni, Sussidi e Indennità > Per genitori.
- App INPS Mobile.
- Contact center, allo 803.164 da rete fissa o allo 06 164.164 da cellulare.
- Istituti di patronato, gratuiti.
Sulle tempistiche conviene essere precisi, perché è qui che si perdono soldi:
- La domanda produce effetti dal mese successivo a quello di presentazione.
- Le domande presentate tra il 1° marzo e il 30 giugno danno diritto agli arretrati da marzo.
- Per i nuovi nati l'assegno spetta dal settimo mese di gravidanza.
Come funzionano gli arretrati e cosa succede dopo il 30 giugno?
Gli arretrati si recuperano solo dentro la finestra marzo-giugno. Se presenti la DSU entro il 30 giugno, gli importi già erogati nel 2026 vengono adeguati con decorrenza da marzo e la differenza ti viene pagata. Se la presenti dopo, l'ISEE vale dal mese successivo e gli arretrati da marzo a giugno non si recuperano.
La finestra 2026 è chiusa: se presenti l'ISEE oggi, l'importo pieno decorre dal mese prossimo e i mesi precedenti restano liquidati al minimo.
Cosa è cambiato nel 2026 rispetto al 2025?
Tre cose, in ordine di impatto: un nuovo ISEE più favorevole per l'assegno unico e altre quattro prestazioni, i requisiti di accesso riscritti a luglio dalla circolare INPS 81/2026, e la rivalutazione dell'1,4% su importi, maggiorazioni e soglie. Le prime due sono novità strutturali, la terza è l'adeguamento annuale al costo della vita.
1. Il nuovo ISEE per le prestazioni familiari. La legge di Bilancio 2026 ha introdotto un secondo valore di ISEE, più favorevole, che vale solo per cinque prestazioni: assegno unico, assegno di inclusione, supporto formazione e lavoro, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Cambiano tre parametri: la franchigia sulla casa di abitazione sale a 91.500 € (120.000 € se la casa è nel Comune capoluogo di una Città metropolitana), si aggiungono 2.500 € per ogni figlio convivente dopo il primo, e la scala di equivalenza è maggiorata di 0,10 con due figli, 0,25 con tre, 0,40 con quattro e 0,55 con almeno cinque. Per l'assegno unico si applica dalla mensilità di marzo 2026, e l'INPS ricalcola d'ufficio gli importi già erogati quando il nuovo indicatore è più favorevole: non devi fare nulla.
2. I requisiti di accesso riscritti dalla circolare 81/2026, come visto sopra. L'assegno è stato inoltre qualificato come prestazione familiare ai fini del regolamento UE 883/2004: da qui le regole di priorità tra Stati e l'integrazione differenziale quando l'Italia non è lo Stato competente in via prioritaria.
3. La rivalutazione dell'1,4% su importi, maggiorazioni e soglie, dal 1° gennaio 2026.
Domande frequenti sull'assegno unico 2026
Quanto aumenta l'assegno unico nel 2026? Importi e soglie ISEE sono stati rivalutati dell'1,4% dal 1° gennaio 2026: il massimo per figlio minore passa a 203,80 €, il minimo a 58,30 €. Gli importi aggiornati sono arrivati con la mensilità di febbraio.
Quanto spetta con un ISEE di 25.000 euro? Nella fascia tra 25.038,22 € e 25.154,66 € spettano 165,40 € al mese per ogni figlio minore e 80,50 € per ogni figlio tra 18 e 20 anni. Le fasce vicine cambiano di pochi centesimi: la tua dipende dal valore esatto attestato nell'ISEE.
Quanto spetta con tre figli? Oltre all'importo base per ciascun figlio, dal terzo scatta una maggiorazione da 99,10 € a 17,40 € al mese secondo l'ISEE. Nei nuclei con almeno tre figli, quelli tra 1 e 3 anni hanno l'importo aumentato del 50% se l'ISEE non supera 46.582,71 €.
L'assegno unico va dichiarato nel 730? No. L'articolo 8 del decreto legislativo 230/2021 stabilisce che l'assegno non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF: non va indicato tra i redditi in dichiarazione e non aumenta l'imposta dovuta, qualunque sia l'importo ricevuto nell'anno.
Le cifre di questa pagina vengono dai documenti ufficiali INPS 2026 e valgono come informazione generale: l'importo che ti spetta dipende dall'ISEE attestato e dalla composizione del tuo nucleo. Per il tuo caso rivolgiti a un CAF, a un patronato o a un professionista.
Per una stima immediata, calcola il tuo assegno unico 2026 con il simulatore. Per il quadro complessivo di imposte e detrazioni, parti dal calcolatore delle tasse IRPEF.
