Tax Democracy

Codici ATECO Attività di assistenza sociale non residenziale

La divisione 88 raccoglie l'assistenza sociale che non prevede pernottamento: counselor, mediatori familiari e interculturali, pedagogisti, operatori socio-assistenziali, oltre ai servizi di asilo nido e assistenza diurna per minori e anziani. Sono attività quasi sempre compatibili con il regime forfettario, con coefficiente di redditività al 78% (codici del gruppo 88.99) e imposta sostitutiva al 5% o 15% sotto gli 85.000 euro di compensi. Per la maggior parte di questi professionisti la previdenza passa dalla Gestione Separata INPS.

Codici ATECO 2025
7
Ammessi al forfettario
7 su 7
Coefficiente redditività
78%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

Qual è il coefficiente di redditività per il codice ATECO 88.99.01 counselling nel forfettario?
Per i codici del gruppo 88.99, counselling compreso, il coefficiente di redditività è 78%. Significa che su 1.000 euro incassati l'imponibile è 780 euro: il restante 22% è riconosciuto come costo forfettario, senza bisogno di documentare le spese. Su quell'imponibile si applicano poi la sostitutiva (5% nei primi cinque anni se hai i requisiti, altrimenti 15%) e i contributi INPS. Puoi vedere l'effetto sul tuo caso con calcola le imposte.
A quale gestione INPS si iscrive chi apre partita IVA con un codice della divisione 88?
Counselor, mediatori familiari, pedagogisti e assistenti sociali senza cassa professionale versano alla Gestione Separata INPS, con aliquota intorno al 26% sul reddito forfettario. Discorso diverso per chi gestisce un asilo nido o un servizio diurno come impresa strutturata: in quel caso l'inquadramento può ricadere nella Gestione Commercianti. Conviene definire la natura dell'attività prima dell'apertura, perché cambia l'importo e il calcolo dei contributi.
Serve un titolo o l'iscrizione a un albo per usare i codici 88.99 come counselor o mediatore?
Il counseling non è una professione regolamentata da un albo statale, quindi per il codice 88.99.01 non è richiesta iscrizione obbligatoria, anche se molti aderiscono ad associazioni di categoria riconosciute ai sensi della legge 4/2013. L'assistente sociale, invece, deve essere iscritto all'albo professionale per esercitare. Per la mediazione interculturale e familiare i requisiti dipendono spesso dalla normativa regionale e dal Comune, quindi vale la pena verificarli prima di scegliere il codice.