Tax Democracy

Codici ATECO Attività di programmazione, consulenza informatica e attività connesse

La divisione 62 raccoglie chi lavora con il software: sviluppatori di applicazioni e siti, consulenti informatici, system administrator e chi gestisce infrastrutture IT. Sono tra i codici ATECO più usati da freelance e partite IVA in regime forfettario, dove il coefficiente di redditività è del 67%: si pagano imposta sostitutiva e contributi su 67 euro ogni 100 incassati. La distinzione tra produzione di software (62.10) e consulenza (62.20) conta perché incide sulla gestione INPS di iscrizione.

Codici ATECO 2025
5
Ammessi al forfettario
5 su 5
Coefficiente redditività
67%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

Qual è il coefficiente di redditività dei codici ATECO della divisione 62 nel forfettario?
Per le attività informatiche della divisione 62 il coefficiente è 67%. In pratica l'imponibile su cui calcoli imposta sostitutiva (5% per i primi cinque anni, altrimenti 15%) e contributi INPS è il 67% dei tuoi incassi annui, il restante 33% è considerato spese forfettarie e non viene tassato. Su 50.000 euro di fatturato l'imponibile è 33.500 euro. Puoi calcola le imposte con il tuo fatturato reale.
Meglio il codice 62.10 da programmatore o il 62.20 da consulente informatico?
Dipende da cosa fai davvero. Se scrivi e produci software, app o siti su commessa rientri nel 62.10 (produzione di software); se vendi analisi, scelta delle soluzioni e consulenza su hardware e sistemi sei nel 62.20.10. Il coefficiente forfettario è 67% in entrambi i casi, ma la classificazione può cambiare l'inquadramento previdenziale, quindi è bene sceglierlo in base all'attività prevalente.
Uno sviluppatore software paga la Gestione Separata o la Gestione Artigiani INPS?
La maggior parte dei professionisti informatici versa alla Gestione Separata, con aliquota intorno al 26-27% calcolata sul reddito imponibile (incassi per 67%) e senza contributi minimi fissi. In alcuni casi chi produce software in modo organizzato e abituale può essere inquadrato come artigiano, con contributi fissi annui dovuti anche a fatturato basso. Conviene verificare l'inquadramento con il commercialista prima di aprire la partita IVA, perché le due gestioni hanno regole di calcolo molto diverse.