Tax Democracy

Codici ATECO Attività di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti

La divisione 38 raggruppa le attività di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti: dalla raccolta di rifiuti urbani e industriali, pericolosi e non, al recupero di materiali metallici, plastici e di altro tipo. Si tratta di attività d'impresa commerciale, quindi con iscrizione alla gestione INPS commercianti. Nel regime forfettario rientrano nel coefficiente di redditività del 67%, quello previsto per le altre attività economiche non espressamente classificate.

Codici ATECO 2025
12
Ammessi al forfettario
12 su 12
Coefficiente redditività
67%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

Per la raccolta e il trasporto di rifiuti basta la partita IVA o serve l'iscrizione all'Albo Gestori Ambientali?
La sola partita IVA non basta. Chi raccoglie o trasporta rifiuti deve iscriversi all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, nella categoria corrispondente all'attività svolta. Anche chi trasporta solo i rifiuti prodotti in proprio rientra nella categoria 2-bis, con un diritto annuo di 50 euro da rinnovare entro il 30 aprile. Trasportare rifiuti senza iscrizione è un reato sanzionato penalmente, con arresto o ammenda da 2.600 a 26.000 euro per i rifiuti non pericolosi.
Qual è il coefficiente di redditività nel forfettario per i codici della divisione 38?
I codici della divisione 38 ricadono nel coefficiente di redditività del 67%, lo stesso previsto per le "altre attività" non rientranti nelle categorie con coefficiente dedicato. Significa che il reddito imponibile si calcola sul 67% dei ricavi incassati, al netto dei contributi previdenziali versati, e su quella base si applica l'imposta sostitutiva del 15% (5% nei primi cinque anni se ricorrono le condizioni per la nuova attività). Puoi calcola le imposte con i tuoi ricavi effettivi.
A quale gestione INPS si iscrive chi apre la partita IVA per la raccolta o il recupero rifiuti?
Le attività della divisione 38 sono inquadrate come impresa commerciale, quindi l'iscrizione avviene alla gestione INPS commercianti, oltre alla Camera di Commercio. La gestione commercianti prevede i contributi minimi fissi annui sul reddito minimale, dovuti anche in caso di ricavi bassi, più la quota percentuale sulla parte di reddito eccedente. Resta valida nel 2025 la possibilità per i forfettari di chiedere la riduzione del 35% dei contributi.