Tax Democracy

C-17 Codice Ateco Fabbricazione Carta

La divisione 17 raccoglie la fabbricazione della carta e dei prodotti di carta: dalla pasta-carta e dal cartone ondulato fino agli imballaggi, ai prodotti igienico-sanitari, alla cartotecnica e alla carta da parati. È un comparto industriale, ma include anche piccole realtà artigiane come laboratori cartotecnici e produttori di scatole su misura. Per chi apre partita IVA in regime forfettario il coefficiente di redditività è del 67%, tipico delle attività manifatturiere, e l'inquadramento previdenziale di norma è la Gestione artigiani INPS.

Codici ATECO 2025
8
Ammessi al forfettario
8 su 8
Coefficiente redditività
67%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

Qual è il coefficiente di redditività per la fabbricazione di carta e cartone nel regime forfettario?
Le attività manifatturiere della divisione 17 hanno un coefficiente di redditività del 67%. Significa che il reddito imponibile è il 67% dei ricavi: su 50.000 euro fatturati, l'imponibile lordo è 33.500 euro, su cui si calcolano contributi e imposta sostitutiva al 15% (5% nei primi cinque anni se ricorrono i requisiti). Il restante 33% copre forfettariamente i costi, che quindi non si deducono analiticamente. Puoi calcolare le imposte a partire dal tuo fatturato previsto.
Un cartotecnico o produttore di imballaggi paga i contributi alla Gestione artigiani o commercianti?
Chi produce in proprio carta, cartone, scatole o articoli cartotecnici rientra di regola nella Gestione artigiani INPS. Nel 2026 si versa un contributo fisso di circa 4.521 euro fino al minimale di reddito di 18.808 euro, e sull'eccedenza si applica il 24%. I nuovi iscritti in forfettario possono chiedere la riduzione contributiva del 35%.
Posso fabbricare e vendere prodotti di carta restando in regime forfettario sotto gli 85.000 euro?
Sì. Il forfettario è ammesso anche per le attività di produzione, purché i ricavi annui non superino 85.000 euro e si rispettino gli altri requisiti, come spese per lavoro dipendente non oltre 20.000 euro. Superata la soglia degli 85.000 euro si esce dal regime: dall'anno dopo se resti tra 85.000 e 100.000 euro, già dall'anno in corso se sfori i 100.000.