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C-20 Codice Ateco Fabbricazione Di Prodotti Chimici

La divisione 20 raccoglie la fabbricazione di prodotti chimici: gas industriali, coloranti e pigmenti, materie plastiche in forme primarie, fertilizzanti, pitture e vernici, saponi e detergenti. Sono attività produttive vere e proprie, quindi chi apre partita IVA con un codice di questa divisione rientra di norma nella Gestione Artigiani INPS. Nel regime forfettario il coefficiente di redditività applicato è il 67%, tipico delle lavorazioni manifatturiere, con tassazione sostitutiva al 15% (5% per i primi cinque anni di nuova attività).

Codici ATECO 2025
20
Ammessi al forfettario
20 su 20
Coefficiente redditività
67%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

La fabbricazione di prodotti chimici può rientrare nel regime forfettario?
Sì, se i ricavi restano sotto gli 85.000 euro annui e non si superano i limiti su spese per lavoro dipendente e altri requisiti di accesso. Trattandosi di attività produttiva, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditività del 67% ai ricavi, su cui poi si versa l'imposta sostitutiva del 15% o del 5%. Va però valutato il peso reale dei costi: in un'attività con molte materie prime e impianti, il forfettario può risultare meno conveniente del regime ordinario. Puoi confrontare i due scenari e calcola le imposte.
Quale gestione INPS si paga con un codice ATECO 20?
Per la fabbricazione di prodotti chimici l'iscrizione avviene di solito alla Gestione Artigiani INPS, perché si tratta di produzione di beni. Sono dovuti i contributi fissi sul minimale, circa 4.500 euro l'anno, più la quota percentuale sulla parte di reddito che eccede il minimale stesso. Nel forfettario è possibile chiedere la riduzione del 35% sui contributi previdenziali presentando apposita domanda all'INPS entro i termini.
Servono autorizzazioni particolari per avviare un'attività chimica?
In molti casi sì. Oltre all'apertura della partita IVA e all'iscrizione al Registro delle imprese, la produzione chimica è soggetta a normative su sicurezza, ambiente, stoccaggio di sostanze pericolose e adempimenti REACH. Conviene verificare i requisiti specifici presso la Camera di Commercio e il Comune prima di partire, perché alcune lavorazioni richiedono autorizzazioni o segnalazioni preventive.