Tax Democracy

C-25 Codice Ateco Fabbricazione Di Prodotti In Metallo

La divisione 25 raccoglie la fabbricazione di prodotti in metallo che non rientrano in macchinari o attrezzature: carpenteria metallica, serramenti in ferro e alluminio, serbatoi e cisterne, lavori di fabbro, rivestimento e trattamento delle superfici. Sono attività manuali che in genere comportano l'iscrizione alla gestione artigiani dell'INPS oltre che alla Camera di Commercio e all'INAIL. Nel regime forfettario il coefficiente di redditività applicato è del 67%, tipico delle attività manifatturiere e artigianali.

Codici ATECO 2025
26
Ammessi al forfettario
26 su 26
Coefficiente redditività
67%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

Quale coefficiente di redditività si applica nel forfettario per la fabbricazione di prodotti in metallo?
I codici della divisione 25 rientrano tra le attività manifatturiere e artigianali, a cui si applica un coefficiente di redditività del 67%. Significa che su 30.000 euro di compensi incassati, il reddito imponibile è 20.100 euro: su questa base si calcolano l'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi cinque anni se ricorrono i requisiti) e i contributi INPS. Puoi vedere quanto resta nel tuo caso con calcola le imposte.
Un fabbro o un carpentiere metallico paga i contributi alla gestione artigiani o alla Gestione Separata?
Trattandosi di lavoro manuale svolto in proprio, un fabbro, un serramentista o un'officina di carpenteria si iscrivono alla gestione artigiani dell'INPS, non alla Gestione Separata. Nel 2025 questo comporta un contributo minimo fisso intorno ai 4.500 euro l'anno dovuto anche a fatturato basso, più il 24% circa sulla parte di reddito che supera il minimale. Chi è in forfettario può chiedere la riduzione del 35% sui contributi.
Per aprire la partita IVA in queste attività servono iscrizioni oltre a quella all'Agenzia delle Entrate?
Sì. Le attività della divisione 25 sono artigianali, quindi oltre alla partita IVA serve l'iscrizione all'Albo Imprese Artigiane e al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, di norma tramite la ComUnica. È obbligatoria anche l'iscrizione all'INAIL per la copertura infortuni, dato il rischio legato alla lavorazione dei metalli. Alcune lavorazioni richiedono inoltre una SCIA al Comune e il rispetto delle norme su sicurezza ed emissioni.