Tax Democracy

C-13 Codice Ateco Industrie Tessili

La divisione 13 raccoglie le attività manifatturiere del tessile: filatura e preparazione delle fibre, tessitura, finissaggio, produzione di tessuti a maglia, tessili per la casa e l'arredo, tappeti, corde e tessuti tecnici. Sono lavorazioni di trasformazione di un bene, quindi chi apre partita IVA in questi codici si iscrive di norma alla gestione artigiani INPS. In regime forfettario il coefficiente di redditività è del 67% e la soglia di ricavi resta fissata a 85.000 euro l'anno.

Codici ATECO 2025
12
Ammessi al forfettario
12 su 12
Coefficiente redditività
67%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

Quale coefficiente di redditività si applica alle attività tessili nel regime forfettario?
Per i codici della divisione 13 il coefficiente è del 67%, perché si tratta di attività manifatturiere e non di servizi professionali. Significa che paghi l'imposta sostitutiva (15%, oppure 5% nei primi cinque anni se hai i requisiti di nuova attività) solo sul 67% dei ricavi, mentre il restante 33% viene riconosciuto come costo forfettario a prescindere dalle spese effettive. Puoi vedere quanto resterebbe da versare con calcola le imposte.
Un tessitore o un laboratorio tessile a quale gestione INPS si iscrive?
Chi produce o trasforma tessuti come attività prevalente rientra nella gestione artigiani INPS, non nella gestione separata. L'iscrizione avviene contestualmente all'apertura della partita IVA tramite la pratica ComUnica e comporta i contributi fissi sul minimale (circa 4.500 euro l'anno) più i contributi a percentuale sulla parte di reddito che supera il minimale. In regime forfettario puoi richiedere la riduzione del 35% sui contributi artigiani.
Che differenza c'è tra la divisione 13 (industrie tessili) e la 14 (confezione di articoli di abbigliamento)?
La divisione 13 riguarda la produzione del tessuto e dei semilavorati: filati, stoffe, tessuti a maglia, tappeti, tessili tecnici. La 14 entra in gioco a valle, quando da quei tessuti si confezionano capi finiti, ad esempio un sarto che realizza abbigliamento su misura usa il codice 14.21.20. Conviene scegliere il codice che descrive la lavorazione effettivamente prevalente, perché determina inquadramento previdenziale e classificazione camerale.