Tax Democracy

Codici ATECO Istruzione e formazione

La divisione 85 raccoglie le attività di istruzione e formazione: scuole prescolastiche e primarie, istituti secondari, scuole guida, di vela e di volo, oltre a corsi di lingua, ripetizioni e formazione professionale. È la divisione di riferimento per chi insegna in proprio. Per il professionista i codici più usati (insegnante privato, formatore, doposcuola) rientrano nel coefficiente di redditività del 78% nel regime forfettario, con contributi alla Gestione Separata INPS.

Codici ATECO 2025
25
Ammessi al forfettario
25 su 25
Coefficiente redditività
78%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

Quale codice ATECO devo usare per dare ripetizioni o lezioni private con partita IVA?
Per ripetizioni e doposcuola si usa il codice 85.59.90 (altri servizi di istruzione n.c.a.); per le lingue il 85.59.30 e per la formazione professionale il 85.59.20. Tutti questi codici hanno coefficiente di redditività del 78% nel forfettario, quindi paghi l'imposta sostitutiva sul 78% degli incassi. Se vuoi vedere quanto resta tra imposta e contributi, puoi calcola le imposte.
Chi insegna nella divisione 85 a quale gestione INPS versa i contributi?
L'insegnante o formatore con partita IVA che non ha una cassa professionale dedicata versa alla Gestione Separata INPS, con aliquota del 26,07% nel 2025 calcolata sul reddito imponibile. I contributi vanno versati alle stesse scadenze delle imposte (saldo e acconti) e si sommano alla sostitutiva del forfettario. Non c'è un minimale fisso come negli artigiani: paghi in percentuale su quanto produci.
Conviene il regime forfettario o l'imposta sostitutiva del 15% prevista per le lezioni private?
Sono due regimi alternativi e incompatibili. L'imposta sostitutiva al 15% della legge 145/2018 è riservata ai docenti titolari di cattedra nelle scuole statali che danno ripetizioni e si applica direttamente sui compensi, senza coefficiente. Il forfettario tassa invece il 78% degli incassi (al 15% o al 5% per i primi cinque anni) ed è aperto a chiunque resti sotto gli 85.000 euro: chi non è docente di ruolo di norma sceglie il forfettario.