Tax Democracy

Codici ATECO Riparazione e manutenzione di computer, beni per uso personale e per la casa, autoveicoli e motocicli

La divisione 95 raccoglie le attività di riparazione e manutenzione svolte per privati e famiglie: computer e periferiche, telefoni e tablet, elettronica di consumo, elettrodomestici, calzature e pelletteria, orologi e gioielli, oltre al rivestimento di mobili imbottiti. Chi apre la partita IVA in uno di questi codici di norma lavora in regime forfettario con coefficiente di redditività al 67%, applica l'imposta sostitutiva al 15% (5% nei primi cinque anni) e si iscrive alla gestione artigiani INPS.

Codici ATECO 2025
24
Ammessi al forfettario
24 su 24
Coefficiente redditività
40–67%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

Chi ripara telefoni, pc o elettrodomestici può aprire la partita IVA in regime forfettario?
Sì, l'attività rientra nel forfettario se nell'anno precedente i ricavi non superano gli 85.000 euro e non ci sono altre cause di esclusione (per esempio una quota in una società o redditi da lavoro dipendente sopra i 30.000 euro). Il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditività del 67% agli incassi, quindi su quel valore si pagano imposta sostitutiva e contributi. Puoi vedere quanto resta in tasca con il nostro calcola le imposte.
Quale coefficiente di redditività si applica alle riparazioni della divisione 95?
Per i codici 95 il coefficiente è del 67%, quello previsto per le "altre attività economiche". In pratica il 67% degli incassi è considerato reddito tassabile e il restante 33% è riconosciuto come costo forfettario, senza dover documentare le spese una per una. Su quel reddito imponibile si calcolano l'imposta sostitutiva e i contributi INPS.
A quale gestione INPS si iscrive un riparatore artigiano?
Chi ripara computer, smartphone, elettrodomestici, calzature o orologi rientra di norma nella gestione artigiani INPS, con iscrizione anche alla Camera di Commercio. I contributi sono in parte fissi (circa 4.400-4.600 euro l'anno sul reddito minimale) e in parte calcolati al 24% sulla quota di reddito che supera il minimale. Nel forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% sui contributi presentando la domanda all'INPS.