Tax Democracy

Codici ATECO Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte

La divisione 49 raccoglie il trasporto terrestre: ferrovie, taxi, noleggio con conducente, autobus di linea, funivie e autotrasporto di merci su strada. Sono attività quasi sempre commerciali, con iscrizione alla Camera di Commercio e contributi alla gestione INPS Artigiani e Commercianti. Per chi apre partita IVA come tassista, NCC o padroncino, il forfettario resta una scelta frequente: il coefficiente di redditività è del 67% per il trasporto di persone e dell'80% per il trasporto di merci, entro la soglia di 85.000 euro di ricavi.

Codici ATECO 2025
15
Ammessi al forfettario
15 su 15
Coefficiente redditività
67%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

Quale codice ATECO usano taxi e NCC e qual è il coefficiente di redditività nel forfettario?
Il tassista usa il 49.32.10 (trasporto con taxi), mentre il noleggio con conducente rientra nel 49.32.20 o nel 49.33.20. In entrambi i casi il coefficiente di redditività nel forfettario è del 67%: significa che il reddito imponibile è il 67% dei ricavi, su cui si applicano l'imposta sostitutiva (15%, o 5% per i primi cinque anni) e i contributi. Puoi calcola le imposte partendo dal tuo fatturato previsto.
Un tassista o un NCC in forfettario può scaricare carburante, leasing e assicurazione dell'auto?
No. Nel regime forfettario i costi reali non si deducono singolarmente: carburante, pedaggi, leasing, manutenzione e assicurazione sono già considerati in modo forfettario dentro il coefficiente del 67%. Per chi sostiene spese elevate sul veicolo, il regime ordinario può risultare più conveniente, perché lì le spese dei mezzi adibiti a uso pubblico sono deducibili al 100%. Vale la pena fare due conti prima di scegliere.
Chi fa autotrasporto di merci (padroncino) a quale gestione INPS si iscrive e quanto paga?
L'autotrasportatore con codice 49.41.00 si iscrive alla Camera di Commercio e versa i contributi alla gestione INPS Artigiani, non alla Gestione Separata. Sono dovuti i contributi fissi sul minimale (oltre 4.000 euro l'anno) più una quota percentuale sul reddito che eccede il minimale. Nel forfettario il coefficiente per il trasporto merci è dell'80%, e su quel reddito si calcolano sia le imposte sia i contributi.