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T - Codici Ateco Datori Lavoro Personale Domestico
La sezione T raccoglie le attività delle famiglie e delle convivenze che assumono direttamente personale domestico: colf, badanti, baby-sitter, giardinieri, autisti. Non è un'attività d'impresa e non genera reddito, quindi non c'è partita IVA né regime forfettario. Il datore di lavoro si iscrive all'INPS con il proprio codice fiscale, versa i contributi per il lavoratore e può recuperarne una parte in dichiarazione dei redditi.
- Codici ATECO 2025
- 4
- Ammessi al forfettario
- 4 su 4
- Coefficiente redditività
- 67%
- Gestione INPS prevalente
- Gestione Separata
Domande frequenti
Per assumere una colf o una badante devo aprire la partita IVA?
No. La famiglia che assume personale domestico non svolge un'attività economica, quindi non apre partita IVA e non usa un codice ATECO d'impresa. La sezione T serve solo a classificare statisticamente questa posizione. Per metterti in regola apri la posizione da datore di lavoro domestico sul sito INPS con il tuo codice fiscale e comunichi l'assunzione.
Quanto posso scaricare dei contributi INPS versati per il lavoratore domestico?
I contributi a tuo carico sono deducibili dal reddito complessivo fino a 1.549,37 euro l'anno, anche se hai più di un collaboratore. Conta quanto hai effettivamente versato nell'anno, secondo il principio di cassa, quindi rientra anche la rata di gennaio relativa all'ultimo trimestre dell'anno prima. La quota a carico del lavoratore trattenuta in busta paga non è deducibile.
C'è una detrazione per la spesa della badante che assiste un familiare non autosufficiente?
Sì. Se il lavoratore assiste una persona non autosufficiente, puoi detrarre il 19% della spesa per la retribuzione, entro un tetto di 2.100 euro l'anno, a condizione che il tuo reddito complessivo non superi 40.000 euro. La spesa va pagata con strumenti tracciabili e va documentata, mentre i contributi seguono la regola della deduzione. Se vuoi vedere l'effetto sull'imposta puoi calcola le imposte.
