Tax Democracy
K

K - Codici Ateco Attività Finanziarie Assicurative

La sezione K raccoglie le attività finanziarie e assicurative: banche e intermediazione monetaria (divisione 64), assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione (divisione 65) e le attività ausiliarie come agenti, broker, mediatori creditizi e consulenti finanziari (divisione 66). Le attività regolamentate vere e proprie, come banche e compagnie, richiedono autorizzazioni e strutture societarie. Per chi apre partita IVA il regime forfettario riguarda quasi sempre i codici della divisione 66, con coefficiente di redditività al 78% e l'iscrizione INPS che cambia a seconda del ruolo.

Codici ATECO 2025
30
Ammessi al forfettario
30 su 30
Coefficiente redditività
78%
Gestione INPS prevalente
Gestione Separata

Domande frequenti

Un agente o consulente assicurativo può aprire la partita IVA in regime forfettario?
Sì, se rispetti i requisiti generali del forfettario, primo fra tutti il limite di 85.000 euro di compensi annui. Per i codici della divisione 66 (agenti, subagenti, consulenti) il coefficiente di redditività è il 78%, quindi le imposte si calcolano sul 78% degli incassi al netto dei contributi. Su 30.000 euro di provvigioni l'imponibile di partenza è 23.400 euro, su cui si applica la flat tax al 15% (o al 5% nei primi cinque anni se hai i requisiti di nuova attività). Puoi stimare il carico con calcola le imposte.
Qual è il coefficiente di redditività per le attività della sezione K nel forfettario?
Per le attività di intermediazione finanziaria e assicurativa della divisione 66 il coefficiente è il 78%, lo stesso che si applica al commercio di servizi rientranti in questo gruppo. Significa che il 22% degli incassi è riconosciuto a forfait come spese, senza dover documentare i costi reali. Su questo imponibile, ridotto dei contributi previdenziali versati, si calcola la tassazione sostitutiva.
A quale gestione INPS si iscrive chi lavora come agente assicurativo o promotore finanziario?
Agenti e subagenti di assicurazione, così come i consulenti finanziari legati a un'agenzia o a una rete, si iscrivono di norma alla Gestione Commercianti INPS, con contributi fissi intorno ai 4.500 euro l'anno più la quota percentuale sul reddito eccedente il minimale, e l'iscrizione in Camera di Commercio. I forfettari possono chiedere la riduzione del 35% sui contributi. Il produttore diretto che opera senza struttura d'impresa, in forma autonoma o di collaborazione coordinata, può invece rientrare nella Gestione Separata.