Tax Democracy

C-10 Codice Ateco Alimentari

La divisione 10 raccoglie le industrie alimentari: chi lavora e conserva carne e pesce, produce conserve di frutta e ortaggi, olio, pane, dolci, paste fresche o altri prodotti da forno. Sotto questi codici rientrano sia gli stabilimenti industriali sia il piccolo laboratorio artigiano e l'impresa alimentare domestica. Ai fini fiscali quasi tutte queste attività hanno natura di produzione di beni, con un coefficiente di redditività del 40% nel regime forfettario.

Codici ATECO 2025
41
Ammessi al forfettario
41 su 41
Coefficiente redditività
40%
Gestione INPS prevalente
Artigiani

Domande frequenti

Qual è il coefficiente di redditività per chi produce alimentari nel forfettario?
Per le attività di industria alimentare e delle bevande (codici ATECO che iniziano con 10 e 11) il coefficiente di redditività è del 40%. Significa che il reddito imponibile si calcola sul 40% degli incassi dell'anno, indipendentemente dalle spese reali sostenute per materie prime e attrezzature. Su quel reddito, una volta dedotti i contributi versati, si applica l'imposta sostitutiva del 5% per i primi cinque anni o del 15% a regime. Puoi calcola le imposte per vedere quanto resta in tasca.
In quale gestione INPS si iscrive chi produce alimentari?
Chi trasforma o produce alimenti come laboratorio (pasticceria, panificio, gelateria, produzione di conserve o pasta fresca) di norma si iscrive alla Gestione Artigiani INPS e all'Albo delle imprese artigiane. I contributi sono in parte fissi, dovuti anche a fatturato basso: nel 2025 il minimale parte da circa 4.500 euro l'anno, oltre il 24% sulla quota di reddito che supera il minimale. Nel forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% sui contributi artigiani.
Cosa serve oltre alla partita IVA per aprire un'attività di produzione alimentare?
La sola apertura della partita IVA non basta. Serve l'attestato HACCP per chi manipola alimenti, la SCIA presentata al SUAP del Comune e il manuale di autocontrollo HACCP che descrive le procedure igieniche del laboratorio. L'iscrizione al Registro delle Imprese, alla Gestione Artigiani e all'INAIL avviene con la pratica ComUnica della Camera di Commercio. Per la vendita diretta al domicilio (impresa alimentare domestica) i locali devono rispettare i requisiti igienico-sanitari controllati dall'ASL.